
VILLA BOTERO
Villa Botero non è soltanto una sede espositiva.
è un luogo d'incontro dove nascono nuove idee, nuove collaborazioni e nuove amicizie tra Italia, America Latina, Stati Uniti e Australia.
Villa Botero: nasce in Calabria un nuovo polo internazionale dell'arte, dell'architettura e della cooperazione culturale
Cannitello di Villa San Giovanni (ITALIA)
LA CULTURA: MOTORE DI SVILUPPO
Il progetto punta a promuovere il territorio attraverso arte, architettura, turismo culturale e cooperazione internazionale, contribuendo alla crescita economica e sociale dell'intera area dello Stretto.

Nascerà la prima mostra internazionale "Due Mondi, UN Solo CORAZÓN", che si svolgerà nella splendida Villa Botero, a Cannitello.
Non sarà soltanto una mostra.
Sarà un ponte tra continenti.
Un'occasione per mettere in dialogo il talento creativo dell'Italia con quello dell'America Latina e delle comunità italiane nel mondo.
Noi crediamo che l'arte e l'architettura abbiano un potere straordinario.
Possono abbattere i confini.
Possono creare amicizie.
Possono far nascere collaborazioni professionali.
Possono generare nuove opportunità.
E soprattutto possono parlare un linguaggio universale che tutti comprendono: quello della bellezza.
Se sei un artista...
Se sei un architetto...
Se hai un progetto, una scultura, un dipinto, una fotografia, un'opera digitale o un lavoro che racconta la tua creatività...
Questa è la tua occasione.
Esporre in Italia significa far conoscere il tuo talento davanti a un pubblico internazionale, entrare in contatto con galleristi, professionisti, imprenditori, istituzioni e con persone che credono davvero nel valore della cultura.
Villa Botero non sarà soltanto una sede espositiva.
Diventerà un luogo d'incontro dove nasceranno nuove idee, nuove collaborazioni e nuove amicizie tra Italia, America Latina, Stati Uniti e Australia.
Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso.
Creare una rete internazionale di artisti e architetti che collaborino insieme per costruire un futuro fatto di cultura, creatività e innovazione.
Perché siamo convinti che la cultura non abbia passaporto.

